Metodo Feldenkrais: consapevolezza attraverso il movimento

Il Metodo Feldenkrais è un metodo di auto educazione al movimento volto a migliorare la percezione del proprio corpo, così da sentire come ci muoviamo e ci organizziamo nelle nostre attività quotidiane;

feldin questo modo possiamo migliorare, cambiare la nostra organizzazione motoria, inserendo nel nostro “vocabolario” altre possibilità e modalità di movimento.
Spesso, infatti, la causa principale di dolori, come mal di schiena e cervicalgie, è la sordità nei confronti del nostro corpo che ci porta ad ignorare i piccoli cambiamenti nel modo di camminare, muoversi ed agire, che se non vengono ascoltati e corretti possono portare nel tempo ad atteggiamenti erronei.
Il Metodo Feldenkrais pone l’attenzione sull’ascoltare il proprio corpo nel movimento e attraverso questa consapevolezza cambiare la propria immagine corporea.
Attraverso la propria esperienza corporea individuale le persone iniziano a capire concetti quali destra e sinistra, alto e basso, leggero e pesante, facile e difficile. Attraverso l’utilizzo di movimenti non-abituali andiamo a risvegliare la capacità esplorativa che è alla base dell’apprendimento, permettendo alle persone di acquisire nel tempo una maggiore fiducia e consapevolezza sulle proprie sensazioni e sui messaggi che arrivano dal proprio corpo.

L’immagine di sé è alla base del nostro comportamento e, nonostante le nostre convinzioni comuni, il comportamento si acquisisce solo con un lungo periodo di apprendimento. Cambiare la propria immagine di sé si riflette in questo modo anche su un cambio del nostro comportamento.
Il neonato, a differenze degli altri animali, quando nasce è una tabula rasa, non sa fare niente. I piccoli di altri animali, ad esempio, pochi minuti dopo la nascita sono in grado di camminare e di seguire il proprio branco o riuscire a raggiungere il capezzolo della madre per nutrirsi.
Nel caso dell’uomo sarà compito della madre proteggere il piccolo, nutrirlo, crescerlo. Quello che in realtà sembra uno svantaggio è invece un bene molto prezioso, fornisce la libertà di imparare, attraverso l’educazione, i processi di apprendimento e le esperienze di vita. L’istinto primordiale, in un ambiente umano in continuo mutamento, non è di grande utilità, mentre la capacità di imparare, modificare, apprendere e cambiare di nuovo è fondamentale nel nostro ambiente.
Nel neonato al momento della nascita il cervello pesa intorno ai 300-400 gr per arrivare ad 1,2-1,5 kg nell’uomo adulto. Il cervello nel bambino cresce di pari passo allo sviluppo del sistema nervoso mentre il bambino impara lentamente a muoversi ed a interagire con lo spazio circostante e con le persone. Per questo motivo esiste un collegamento molto forte tra cervello, sistema nervoso, corpo, movimento, sensazioni ed emozioni; non possiamo studiare una di queste cose indipendentemente dalle altre perché formano un tutt’uno. Qualsiasi cambiamento relativo alla propria immagine corporea provoca un cambiamento nelle proprie sensazioni, emozioni e organizzazioni motorie e viceversa.

Le lezioni di Metodo Feldenkrais possono avvenire in due modalità: o l’insegnante Feldenkrais conduce l’allievo con l’utilizzo della sola voce, proponendo sequenze di movimento che nel corso della lezione evolvono per complessità (denominate Conoscersi Attraverso il Movimento), oppure l’insegnante tramite il tocco sull’allievo, gli fa sentire la sua organizzazione e la possibilità di muoversi in altri modi (Integrazioni Funzionali, in questo caso si tratta di manipolazioni effettuate dall’insegnante sul corpo dell’allievo).
In entrambe le modalità si tratta comunque di un’attività confortevole e non faticosa. Molte sequenze hanno come tema le tappe dello sviluppo motorio del bambino, coinvolgendo la consapevolezza, il pensiero, la percezione e l’immaginazione. Altre lezioni sono basate sull’esplorazione di articolazioni, muscoli, relazioni posturali. Si tratta in ogni caso di movimenti facili, inusuali e piacevoli.

“Il presente è qualcosa di fuggitivo, è un istante che subito appartiene al passato e si sottrae alla nostra influenza (…). In generale la gente si comporta come se il futuro fosse completamente e irrevocabilmente condizionato da quello che si è fatto in precedenza. E’ un’idea talmente radicata che si continua a vivere nel passato invece che nel presente, consolidando in tal modo la propria convinzione di essere determinati da ciò che è stato (…). Se non facciamo nulla per modificare i nostri schemi emotivi di comportamento, il domani assomiglierà a ieri quasi in tutto, salvo che nella data. Il passato è storia, non conosciamo il futuro, ma entrambi si definiscono solo in rapporto al presente.” Moshe Feldenkrais

Ran Ishiwa, insegnante di Metodo Feldenkrais