L’iridologia

L’iridologia è una scienza che ci permette, attraverso lo studio dell’iride, la parte anteriore colorata dell’occhio, di formulare ipotesi di salute o meno di un soggetto. 

L’iridologia studia i colori, i disegni le architetture , le anomalie e li mette in relazione con la salute o i disturbi che il soggetto accusa fisicamente e psicologicamente in una visione olistica.

iridologiaokSul piano fisico non va confrontata con le moderne tecnologie diagnostiche ma può rilevare:

1)Il terreno, cioè tutte le caratteristiche che determinano la resistenza alla malattia
2)La costituzione, caratteristiche ereditate
3)Gli stati tossinici, attraverso lo studio dei pigmenti che si depositano sull’iride possiamo sapere quale organo ha una funzione alterata e quale organo disturba.
4) Le aree del corpo più deboli che necessitano di più attenzioni nel nostro stile di vita e abitudini.
5) I periodi di crisi o punti di sosta della vita (crono rischio)
6) Le debolezze sulla colonna vertebrale
7) Come mantenere la salute, i punti di forza e le potenzialita’
8) Alterazioni della flora intestinale, predisposizioni ad allergie e intolleranze.
9)Terreno acido-basico

L’obbiettivo dell’iridologia è individuare le cause dei disturbi o malesseri , fare prevenzione ed educazione al ben-essere potendo avere sott’occhio l’individuo nella sua interezza e unicità .Il microcosmo, l’iride, che racchiude il macrocosmo, l’uomo, visione olistica dal greco Olos tutto. Ippocrate suggerì “ E’ più importante conoscere che tipo di persona ha una malattia, piuttosto che conoscere il tipo di malattia cha ha la persona.”

topografia_irideokQuando l’alterazione dell’equilibrio non è solo sul piano fisico (quasi sempre) la nostra attenzione si rivolge anche ai piani sottili, il mentale, l’emotivo, l’energetico e lo spirituale. Ci permette di individuare la sede delle tensioni profonde e ciò che attiva l’asse dello stress (ipotalamo, ipofisi, surrene) che nel lungo termine può portare l’insorgenza di patologie.

A livello psico emotivo è possibile rilevare:
1) Come ci relazioniamo nel mondo, rapporto intro – estroversione
2) Affettività e capacità di relazionarsi con noi stessi, la famiglia, la coppia, con i figli
3) Eventuali tensioni psichiche profonde
4) I canali di comunicazione preferenziali.
5) Il nostro rapporto con l’ambiente (famiglia, religione, lavoro) e le nostre pulsioni (piacere e inconscio collettivo, energie cosmiche)
6) Iridologia energetica con la medicina tradizionale cinese.

Accenni storici

Su papiri medici dell’antico Egitto troviamo riferimenti all’analisi dell’occhio in relazione ad alcune malattie.
Nell’antica medicina tradizionale cinese nel trattato di Yi zang Zin Zian (1742) sono riportate le suddivisioni dell’iride in otto parti, in cui si riflettono organi e visceri.
Ippocrate ( 460-377 a.c. ca.) nel libro Epidemie troviamo scritto “ Tali sono forti gli occhi , così il corpo; e il colore può tendere al meglio o al peggio.

Paracelso (1493-1541) medico e ricercatore del Rinascimento in uno dei suoi libri scrisse
“ Considerate l’occhio nella testa con quale arte ammirevole è costruito e come il corpo ha impresso
così meravigliosamente la sua anatomia in quest’ organo e vi ha lasciato la sua impronta. E’ da questa immagine e da questa impronta che deriva la conoscenza della medicina.
Ignatz von Peczely medico ungherese, 1886 iniziò l’ iridologia moderna con la pubblicazione sulla rivista “ Homeopatische Monatsblatter” della prima mappa iridologica
Peczely osservò all’età di 10 anni, trovando una civetta con una zampa rotta, come sull’iride dell’uccello c’era una macchia nera che scompariva man mano che essa guariva, da questo fatto iniziò i suoi studi per mettere in relazione i segni sull’iride con le varie malattie e disturbi. Man mano la nuova disciplina si diffuse in occidente fino ad arrivare nel 1950 quando Bernard Jensen pubblicò un diagramma accurato di ciascuna zona dell’iride e della parte del corpo che ad essa corrispondeva. Harri Wolf, psicologo ha studiato gli aspetti psico-emotivi rivelabili nell‘ iride.
Nell’ex Unione Sovietica, l’iridologia, insieme ad altre metodiche viene utilizzata nella selezione del personale addetto a particolari mansioni che richiedono un notevole equilibrio psico-fisico (astronauti, atleti). In Italia, ricordiamo Siegfried Rizzi e Luigi Costacurta e Emilio Ratti.
Ancora oggi, in molte parti del mondo ci sono ricercatori che continuano ad approfondire ciò che le iridi hanno da comunicarci; in Italia Daniele Lorito, Lucio Birello e l’Associazione Iridologica Italiana.

Simona Sottili, Iridologa