La ricetta magica

Le Fiabe culinarie di Pimpinella – Polpette di melanzane

C’era una volta una ragazza carina e dolce, ma timorosa di non avere abbastanza qualità. Una domenica la sua famiglia invitò a pranzo un giovane, che lei amava di nascosto fin dai tempi dell’infanzia.

Desiderosa di attirare la sua attenzione, pensava e ripensava, ma non sapeva come fare; nessuno dei suoi vestiti le sembrava abbastanza bello, i suoi capelli le parevano spenti e le sue guance pallide.L’ansia cresceva sempre di più. Decise allora di rivolgersi alla vecchia del bosco, per farsi dare una pozione magica.

Si inoltrò nel folto della foresta e, quando giunse alla capanna della vecchia, la trovò che filava peli di gatto. “Che cosa vuoi, Stellina?” stupita che la vecchia conoscesse il suo nome, riuscì appena a balbettare:”Un filtro d’amore per il ragazzo dei miei sogni” “Che cosa mi hai portato?” “Io non ho niente” “Sì che ce l’hai”replicò la vecchia, indicando il gattino, che l’aveva seguita “Ma io voglio bene al mio Enzino, vuoi mangiartelo?” “Ma no, sciocchina, dammelo, fidati, altrimenti non si fa niente”. La ragazza, molto esitante, le diede il gatto e la donna tirò fuori un pettinino fitto fitto e cominciò a passarlo sulla folta pelliccia del gattino bianco. Ne venne fuori una grossa palla di pelo. “Ecco qua, volevo proprio un bel colletto di pelo bianco. Puoi riprenderti il tuo gatto. Ora pensiamo a te. Andiamo a cercare gli ingredienti”.

Sorreggendosi al suo bastone, si avviò verso l’orto e scrutò le piante, che crescevano rigogliose: raccolse dieci melanzane piccoline; in un altro angolino trovò un mazzetto di prezzemolo. Entrò nel pollaio e trovò due uova. Tornò nella capanna, sbucciò le melanzane, le tagliò a pezzetti e le buttò a bollire nel suo paiolo fumante. Intanto che cuocevano, mise nel suo mortaio il prezzemolo e alcuni grani di pepe e li pestò ben bene. Poi prese mezzo pane raffermo e ne ricavò due manciate di mollica. Mise tutto in una ciotola, vi ruppe le uova e aggiunse un po’ di sale. “Grattugiami una bella manciata di formaggio, che trovi nella madia”, disse alla ragazza, mentre lei scolava le melanzane, le sciacquava e le stringeva forte tra le mani, per far uscire tutta l’acqua e gli diede la forma di due grosse palle.
Mescolò il tutto, lo impastò bene e ne ricavò delle polpettine. Poi mise sul fuoco una padella con l’olio e cominciò a friggerle. Ne uscì un profumo, che faceva venire l’acquolina in bocca. “Ma questa non è una pozione magica, è roba da mangiare!” disse Stellina. “Vedrai che funziona meglio della pozione. Mettile in un bel piattino e falle mangiare solo a lui”.

La ragazza ubbidì e, quando si misero a tavola, portò al ragazzo le sue polpettine. Lui le mangiò con grande gusto e le fece molti complimenti, accorgendosi solo allora di quanto era carina e dolce.
Decise che una ragazza così non l’avrebbe più trovata e la chiese in moglie. Si sposarono e vissero felici e contenti.

 

Ingredienti:

  • 10 melanzane piccoline
  • un mazzetto di prezzemolo
  • 2 uova
  • 2 manciate di mollica di pane
  • una manciata di parmigiano grattugiato
  • pepe nero
  • sale
  • olio per friggere

Meri Santarnecchi
Infermiera professionale