Intolleranze alimentari

Le Intolleranze alimentari sono reazioni secondarie subdole, nascoste, ritardatarie e insidiose che creano un abbattimento immunitario dato da una riduzione delle difese immunitarie. Queste si scatenano a causa di varie situazioni quali :  uso e abuso di farmaci, vita sregolata, cattiva alimentazione, intossicazioni, stress.

ia1 (2)I distretti più colpiti sono l’intestino, l’apparato respiratorio e della pelle con sintomatologia a carico dell’intestino come gonfiore, stitichezza, diarrea, cattiva digestione, acidità, sonnolenza post pranzo, colite, gastrite, emorroidi, ma anche sistematica, tipo emicrania, cattiva concentrazione, irritabilità, palpitazioni, ansia, extrasistole, stanchezza generica.. La pelle come organo emuntore può presentare pruriti, orticarie, acne e dermatiti di vario genere, ritenzione idrica e infiammazioni generalizzate mentre l’apparato respiratorio può manifestare riniti e sinusiti frequenti oltre che un eccesso di muco.
I Test per riconoscerli sono tutti test non convenzionali e sono il test citotossico, il test Kiniesologico e vari test che utilizzano macchinari di misurazione bio-energetica come il Vega Test, Voll, ecc.
Nelle intolleranze alimentari è di fondamentale importanza curare l’aspetto di DRENAGGIO del FEGATO, liberarlo dalle tossine che si sono accumulate proprio in base alle cattive abitudini. Un corpo pulito certamente smaltisce in maniera autonoma ciò che per lui è troppo, un fisico intossicato è un fisico inceppato, che fà fatica a far funzionare ogni organo deputato alla disintossicazione.
Valutare anche l’ASPETTO PSICOLOGICO non è ultimo per importanza.
Quando si dice “Siamo stressati”, intendiamo che il nostro corpo percepisce tutto il circostante sopra la soglia della normalità e si comporta come ci fosse un pericolo da affrontare, una velocità da raggiungere, una meta a cui arrivare che compromette la vita o la morte. In realtà questo comportamento è come miraggio, si vede ciò che non c’è. Ecco perchè molte persone non si spiegano il perchè delle intolleranze….”ma prima di adesso questo alimento non mi ha mai dato noia”…..”ma questo alimento non lo mangio mai”, ecc.
E’ lo stesso meccanismo per il quale di punto in bianco smettiamo di dormire, ma prima dormivamo notti pacifiche, e dopo quel giorno, più, alle 3.00 di notte ci svegliamo ed il sonno se n’è andato sulle stelle. Solitamente ricondurre il problema dell’interruzione del sonno è più facile che ricondurre quello del cibo, semplicemente perchè è più evidente. ..”Sono triste, sono in lutto, da quando ho cambiato lavoro, ecc” dormo meno, ho l’ansia, faccio qualcosa. Invece ricondurre uno stress che si scarica sul cibo è più difficile.
Il NUTRIMENTO è l’archetipo primario per eccellenza, senza il quale non ci sarebbe vita e quindi “non si discute”. Invece prendere in considerazione come ci NUTRIAMO significa VOLERSI BENE a tal punto da soddisfare il nostro fabbisogno primario  in maniera autonoma e sana. Abbuffarsi per colmare carenza affettive, mangiare a caso nel primo bar che capita, mangiare il piatto più “sugoso” alla mensa del lavoro significa non considerarsi, dare per scontato che qualcosa al di sopra di noi veda e provveda al nostro fabbisogno primario.
Considerare anche la dipendenza che crea l’alimento oggetto delle intolleranze è fondamentale e trattarla come tale, cioè come una vera e propria DIPENDENZA che scatena meccanismi psicologici imporatnti.
Scegliere, capire cosa metti in bocca attraverso la conoscenza in un mondo invaso da 1000 possibilità, applicare un pò di sana volontà per raggiungere un obbiettivo primario è molto importante nel campo dell’alimentazione.

OLIO INTOLLERANZE ALIMENTARI
Mettere in 100 ml di olio di Sesamo 110 gg di Limone (A), 10 gg di Rosmarino Cineolo(A), 20 gg di Alloro (M), 20 gg di Melissa (M), 20 gg di Elicriso (B) + 4 gg di Crab Apple della floriterapia di Bach.
E’ molto facile che in una prima fase della dieta che state facendo di sostituzione alimentare, vi sentiate più stanchi, affaticati, magari sentite di digerire peggio o che l’andamento intestinale sia poco liberatorio….sono le tossine che in un primo momento si liberano per andarsene. Abbinare all’ uso di questo olio lo ZOLFO in oligoelemento per tutto il periodo delle intolleranze, insieme a BETULLA LINFA in MG e TARASSACO ed ELICRISO in TM ed un nutrimento dell’intestino attraverso fermenti lattici, certamente aiuta il processo di purificazione che state attuando tramite la sostituzione degli alimenti risultati intolleranti.

OLIO TENSIONE TESTA
(da cibo errato, vino, fumo, ecc)
In 50 ml di Olio di Betulla mettere 5 gg di Carota (B), 5 gg di Legno di Rosa (B)O, 5 gg di Menta (A), 15 gg di Melissa (M) + 4 gg di Beech e 4 gg di Crab Apple.(Floriterapia di Bach)
Questa miscela è buono massaggiarla  con i polpastrelli della mano, appena arriva il primo sintomo, a partire dalla nuca, su tutta la testa. Anche sotto i piedi e sui polsi, contemporaneamente al massaggio sulla testa, aiuta e migliora il dolore.
Abbinare a questo l’utilizzo in estratto secco di Partenio, Magnesio e Artiglio del Diavolo per migliorare il dolore, ma nella quotidianità aggiungere i rimedi del drenaggio per il Fegato.

Lara Amantia
Naturopata