Cristallo, Forma di Luce

Se osserviamo casualmente un cristallo ne cogliamo per prima cosa la bellezza, la geometrica perfezione delle forme, in alcuni casi il colore, le sfumature cromatiche, la singolarità della struttura.

cr2Se l’osservazione, però, si fa più attenta e profonda notiamo che oltre la trasparenza della superficie solida il cristallo rivela spesso un mondo: galassie, spirali, nuvole dalle forme eccentriche, strane pareti frastagliate dai riflessi di tenue arcobaleno, paesaggi bianchi che sembrano sfumare in un tempo sospeso.A volte c’è solo uno strato di nebbia che si addensa misterioso verso la base. A volte il cristallo non ha dentro niente, presenta soltanto la purezza del vuoto luminoso nella perfetta simmetria di angoli e linee. Via via che l’occhio si fa più preciso e concentrato, via via che il rapporto tra osservatore e cosa si fa più stretto e abituale, le forme interne del cristallo sembrano cambiare. Si scoprono nuovi paesaggi, sorprendenti figure fino ad allora mai viste.Anche il cristallo completamente sgombro all’interno trasmette una sensazione di spazio e di apertura, porta a scoprire una profondità ed un luogo segreti. Il mistero, la magia stanno proprio qui, nel rapporto fluido e profondo tra il cristallo e colui che lo possiede.Il cristallo in sé è muto se nessuno lo guarda, se nessuna persona lo porta a far parte della sua vita.Si trasforma, si anima quando esce dalla profondità scura della terra ed entra nel nostro mondo illuminato dai raggi solari e dinamizzato da suoni, parole, rumori.

I minerali nascono nel silenzio e nell’ oscurità del grembo terrestre. La nascita e l’esistenza, per loro, sono grandi eventi geologici, sconvolgimenti tellurici che poi avranno secoli, forse millenni di cauti assestamenti. Un mondo arcaico, insieme sconvolgente e paziente.
L’ingresso nel nostro mondo sempre più veloce e frammentario è un impatto forte per il cristallo, intelligenza minerale antica, abituata ad uno scorrere del tempo lento, maestoso, su larga scala.
Vivendo accanto ad un essere umano il cristallo scopre un modo di esistere diverso dal suo: qui la mente è uno strumento di controllo rapido ed inquieto e non ancora una geometria impeccabile, le persone si muovono senza essere ancorate stabilmente alla terra, tutto muta e si trasforma rapidamente. Per il cristallo è una sfida ardua e interessante.
L’essere umano avvicinandosi al cristallo entra in contatto con un mondo senza tempo, nel quale una forma ha impiegato molto per definirsi, ma ha la prospettiva di vivere a lungo, uguale identica a se stessa. Il cristallo è quindi una presenza che evoca i concetti.di stabilità, solennità, assenza di turbamento, silenzio meditativo, sicurezza, osservazione, nposo. Vivendo con l’essere umano il cristallo impara a trasformarsi, ad essere flessibile, soprattutto a ricevere la luce del sole che gli è in molti casi sconosciuta. In un certo senso, quindi, si evolve a contatto con l’uomo. L’essere umano, a sua volta, può crescere lavorando e vivendo col cristallo, assimilando giorno per giorno la purezza della sua luce, il senso di stabilità che deriva dall’ essenziale struttura geometrica delle sue forme.
L’Agglomerato di Quarzo Bianco è uno straordinario compagno per chi desidera cominciare a beneficiare della presenza dei cristalli nella propria vita. L’agglomerato è una famiglia di cristalli le cui basi scaturiscono tutte dalla medesima matrice rocciosa. Le punte di questi cristalli possono aprirsi verso l’esterno come la corolla di un fiore o muoversi disordinatamente in più direzioni: non importa, l’effetto è lo stesso.L’Agglomerato di Quarzo Bianco porta energia al luogo in cui viene posto. I piccoli e grandi cristalli che lo compongono creano un flusso di luce che tende ad essere potenziato dalle numerose punte, specialmente se risultano orientate verso direzioni diverse.
La grande concentrazione di Luce Bianca prodotta da questo tipo di minerale possiede anche la capacità di purificare i luoghi dove viene posto, perché distrugge l’energia pesante creata da lavoro eccessivo, discussioni, malintesi o altro: è come un vortice di energia pulita, brillante e positiva che eleverà la vibrazione dell’ ambiente in cui si trova.
Oltre che di Quarzo Bianco gli agglomerati (noti anche come “druse”) possono trovarsi facilmente con altri minerali della stessa famiglia del quarzo. Tra questi spiccano gli agglomerati di Ametista e di Quarzo Fumè.
L’Agglomerato di Ametista, (Drusa di Ametista) porta una nota di pace, calma e silenzio meditativo nei luoghi in cui viene posto. E’ l’ideale quando occorre riposare, lasciar andare le tensioni, superare collera e rancore. Il suo effetto è particolarmente attivo durante il sonno ed è quindi una presenza raccomandabile nella camera da letto, poiché concilia il riposo e la distensione, favorendo sogni interessanti e spiritualmente elevati.
L’Agglomerato di Quarzo Fumè vanta invece le proprietà disintossicanti di questo minerale, che purifica la psiche e il corpo da tutte le scorie pesanti. Il suo colore può andare da un beige pallido al marrone scurissimo quasi nero (Quarzo Morione), anche se la tinta più diffusa ed apprezzata è quella di un bel marrone “testa di moro”. Il Quarzo Fumè porta con sé la solida tranquillità della terra, un senso di appoggio, di sicurezza e rigenerazione. E’ un compagno fidato quando si avverte la necessità di mantenere il contatto con la realtà e con la terra.

Antonella Ivancich
Astrologa professionista, Cristallo terapeuta